Riflettiamo Insieme

nella vigna ...

GRAZIE

Grazie per la sofferenza quieta, che permette di affidarsi, non di disperarsi.

 

 Grazie per l'incomprensione degli uomini, che permette di pregare TE, non di compiacersi.

 

Grazie per il peccato, che permette l'umiltà, non la superbia.

 

Grazie per la tristezza, che permette la domanda, non l'autosufficienza.

 

Grazie per la domanda, che permette la risposta, non la disperazione.

 

Grazie per il dolore, che permette l'offerta, non la pretesa.

 

Grazie per la gioia che permette la vita, non la morte.

 

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.   

“ La Gioia è un fiore che nasce nel giardino dell'Amore, ma sul terreno del dolore.”

Carissimi, la riflessione di oggi di Mik, mi ha ricordato questa mia che scrissi anni fa, quando mi accorsi di avere un tumore al seno!!! Ve la invio, anche se non è stata scritta in questo tempo liturgico. 

Mai come in questa Quaresima mi ha colpito ( in diversi Vangeli) l'affermazione di Gesù: "Questa malattia non è per la morte  (o per il peccato) , ma perchè si manifesti la Gloria di DIO".

Gesù lo dice in riferimento al cieco nato, a Lazzaro e in altre occasioni. Non mi ero mai soffermata su tali affermazioni.

Negli ultimi anni della mia vita ho fatto esperienza che "La Gioia è un fiore che nasce nel giardino dell'Amore, ma sul terreno del dolore."

E' esperienza, quindi può essere soggettiva, contestabile, ma le parole di GESU' "Via , Verità e Vita" non possono che essere vere.

Inoltre Egli stesso col Suo Corpo, inchiodato su una Croce, rende vere tali parole.

Ogni malattia, sofferenza, incomprensione,persecuzione, ogni dolore insomma, non è fine a se stesso, ma perchè si manifesti

la Gloria di DIO. E' la logica delle beatitudini! Si comprende solo se si soffre con LUI e si offre per i fratelli.

La vita solo gaudente non permette di comprendere tale Realtà!

Capovolge la logica della retribuzione, propria dell' Antico Testamento, ( vedi amici di Giobbe, Giobbe stesso , alcuni  Salmi).

Purtroppo anche noi cristiani, spesso, siamo vittime di questa mentalità.

Penso sia conseguenza di un'educazione sbagliata che abbiamo ricevuto e che ancora oggi viene impartita.

Crediamo sia giusto parlare solo delle imprese trionfanti, così quando la vita ci riserva sofferenze e dolori, siamo completamente impreparati e andiamo in crisi.

La vita di CRISTO non si è fermata alla Domenica delle Palme, la Sua vicenda di Morte e Resurrezione, capovolge questa  mentalità.

San Francesco diceva:" E' tale il bene che mi aspetto , che ogni pena mi è diletto".

Questa posizione ci permette di affrontare tutta la vita come Offerta.  C'è tanto bisogno di riparazione, ma quasi più

nessuno ha il coraggio di dirlo!  

MAMMA CELESTE, Tu che non disgiungi mai Verità e Carità, aiutaci a fare altrettanto, sia per noi che per le persone  che ci stanno accanto, grazie.  

Patrizia

GESU’: LA CHIAVE DI DAVIDE

O chiave di Davide e scettro della casa d'Israele, che apri e nessuno chiude; chiudi e nessuno apre: vieni e strappa dal carcere l'uomo prigioniero che giace nelle tenebre e nell'ombra della morte.

Per capire cosa significa "Chiave di Davide" dobbiamo sapere che presso gli antichi, in Egitto e in Israele, la chiave della stanza del tesoro era tenuta da un uomo di fiducia del re ed era tanto grande che si doveva portare sulla spalla. Gesù, discendente del Re Davide, è la chiave della stanza del tesoro dei tesori, cioè del regno dei Cieli: egli viene nel mondo per aprirci, con la croce di cui si è caricato, le porte del Paradiso, chiuse dall'uomo dopo il peccato originale.

Per i passi Biblici vedi: Is 22,22 * Gen 49,10 * Salmo 107,10.14

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Betlemme di Efrata, piccolo villaggio considerato nulla in Israele, è stato scelto da Dio per dare alla luce il suo Figlio prediletto. Vediamo come tutti i disegni di Dio si annunciano nell'umiltà. I cristiani sono chiamati a portare avanti il disegno di Dio, iniziato con l'elezione del popolo Ebraico come popolo di Dio. Noi non ci consideriamo popolo come dovremmo. Se ci consideriamo tante persone che fanno opere buone e non un popolo pronto per la rivoluzione pacifica, la storia non verrà cambiata, ne sono certa. La storia si cambia quando un popolo prende coscienza di essere popolo di Dio, conformandosi a Gesù che diventa "volontà di Dio" Un popolo non si salva eliminando Cristo "Dio in persona" venuto si è fatto uomo come noi, da lontano che era, ora da 2000 anni è qui vicino a noi. Andiamogli incontro a cuore aperto amici, Lui è pronto per darci i suoi doni, doni che l'uomo non saprà mai dare.

Enza

Inauguriamo lo spazio con la riflessione di Patrizia:

Oggi ho pensato a TE MARIA, quando avevi GESU' in grembo e mi sono ricordata di quando anch'io avevo in grembo i miei figli. 

Non c'è periodo nel quale li sentiamo più nostri, più presenti, li portiamo ovunque e il pensiero è sempre lì; siamo felici di questa presenza immensamente felici.

La presenza di GESU' dentro di noi è quasi la stessa esperienza, ma molto , molto , molto più  grande. Nessuno può toglierci questa Presenza, tranne il peccato; la portiamo sempre con noi e, anche se gli altri cercano di distrarci o di negarla, c'è comunque e trasforma la vita. Niente è più banale, con LUI tutto è bello e grande. Questa gravidanza non dura nove mesi dura tutta la vita! Il parto forse si può paragonare alla nascita eterna, perché come la mamma sente il suo bambino, ma non lo vede sino al momento del parto, anche noi sentiamo la SUA PRESENZA già ora, ma LO vedremo veramente solo dopo la nostra morte  terrena. Grazie MARIA di aver portato DENTRO DI TE la VIA, LA VERITA' , e LA VITA, così che anche noi possiamo portarla DENTRO DI NOI.  Come il bimbo è entrato per l'amore del papà, anche TU sei entrato in noi per l'AMORE immensamente più grande del PADRE che vuole manifestarsi; viene il capogiro se ci sofferma troppo a pensare al SUO " TROPPO GRANDE AMORE". Come la mamma sente muovere il bambino dentro di sè, soprattutto se è "immobile e quieta"; anche noi sentiamo la Sua Presenza dentro di noi, principalmente se siamo "immobili e quieti". Perchè  LUI  AGISCA IN NOI OCCORRE CHE NON CI SOSTITUIAMO A LUI, ma che ci abbandoniamo completamente. Comunque, come la mamma è certa della presenza del suo bambino, anche se non lo sente, anche noi non sempre sentiamo la SUA PRESENZA, ma siamo certi di essa. Questa certezza è un dono che ci viene dato nella preghiera e nella contemplazione dell'EUCARISTIA; sei Tu MARIA che ci porti a LUI . Dopo l'annuncio dell'Angelo, TU MARIA sei corsa da Elisabetta che ti ha accolta con grande gioia ; per Te non era ancora arrivato il momento della sofferenza. Anch'io sono andata a dirlo, appena mi sono accorta che LUI è dentro di me, quindi dentro tutti; basta accorgersene per essere felici; ma non sono stata creduta! Come Maddalena quando ha portato l'annuncio della Resurrezione agli Apostoli. Questo dolore non ha cancellato la certezza, anzi essa è cresciuta, proprio come il bambino cresce, nutrito dalla placenta. Grazie MARIA, come lo SPIRITO ha permesso a TE di diventare madre, pur essendo vergine, permette a noi, pur essendo peccatori di sperimentare la SUA PRESENZA, se ci abbandoniamo, se gridiamo, se come TE abbiamo fiducia che LUI può tutto. Ora come Te posso dire:"L' ANIMA MIA MAGNIFICA IL SIGNORE".

Sezione dedicata alla nostra amica Patrizia:

Il Dolore solo se è accettato e offerto diviene gioia, altrimenti può diventare disperazione. Il maligno tenta sempre di farci imboccare questa strada, che porta alla distruzione di sè e degli altri.
La domanda, il grido ci salva, perchè, come un bambino quando invoca la mamma è aiutato da lei, a maggior ragione o tanto più la nostra Mamma Celeste viene in nostro soccorso, portandoci lo Spirito Consolatore che ci fa ritornare la speranza.

Questo dolore non è capito dagli uomini, difficilmente ci possono aiutare, di solito LO aumentano!

Solo TU Signore ci comprendi totalmente, perchè siamo opera Tua. Fa' o Signore che possiamo amare anche chi non comprendiamo o non ci comprende, grazie. (Patrizia)

Gesù Cristo

Gesù Cristo
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Riflettiamo

Impariamo a soffermarci sulle parole e meditiamone il loro significato

L'importanza della preghiera

Chi prega, certamente si salva; chi non prega certamente si danna. Tutti i beati, eccettuati i bambini, si sono salvati col pregare. Tutti i dannati si sono perduti per non pregare; se pregavano non si sarebbero perduti. E questa è, e sarà la loro maggiore disperazione nell’inferno, l’aversi potuto salvare con tanta facilità, quant’era il domandare a Dio le di lui grazie, ed ora non essere i miseri più a tempo di domandarle

(Sant'Alfonso Maria De' Liguori)

Accrescere la cultura

«Io voglio vivere per Gesù e per la Chiesa. La scienza che serve a farmi vivere sempre più per il Signore e per la Chiesa è la cultura della mia vita e tutta la mia vita di cultura». Ogni giorno, ogni ora, ogni istante io sento il bisogno di accrescere le mie conoscenze. E la Chiesa è una fonte inesauribile di vita e di cultura per me!».

(San Pio da Pietrelcina)

Il dono della Sapienza

Nella Sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, senz’affanni. 
Onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. 
È un’emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell’Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s’infiltra. 
È un riflesso della Luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un’immagine della sua bontà.

Le preghiere dei Santi:

Le preghiere dei Santi:
Noi ci affidiamo a te. Non abbandonarci alla tristezza perché tu, Signore, sei con noi sempre. Tu non ci lascerai un istante. Se non avessi steso la mano, quante volte la nostra fede avrebbe vacillato! Tu, Signore, sei sempre intento ad accogliere le nostre confidenze. Aiutaci a non abbatterci nelle sofferenze fisiche e morali. Non permettere di affliggerci fino a perdere la pace interiore. Fa’ che camminiamo con buona fede, senza inquietudini e sconforti. Noi ci affidiamo a te: prendici la mano e guidaci pur per incogniti sentieri. Insegnaci ad affrontare la prova a mente serena, per amore tuo che la permetti. Donaci di acquistare tesori per la santa eternità. (San Pio da Pietrelcina)

Dio, nostro Padre, tu hai tanto amato gli uomini da mandare a noi il tuo unico Figlio Gesù, nato dalla Vergine Maria, per salvarci e ricondurci a te. Ti preghiamo, Padre buono, dona la tua benedizione anche a noi, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e ai nostri amici. Apri il nostro cuore, affinché sappiamo ricevere Gesù nella gioia, fare sempre ciò che egli ci chiede e vederlo in tutti quelli che hanno bisogno del nostro amore. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, tuo amato Figlio, che viene per dare al mondo la pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.(Venerabile Giovanni Paolo II)

Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti rendiamo grazie per il fatto stesso che tu esisti, ed anche perché con un gesto della tua volontà, per l'unico tuo Figlio e nello Spirito Santo, hai creato tutte le cose visibili ed invisibili e noi, fatti a tua immagine e somiglianza, avevi destinato a vivere felici in un paradiso dal quale unicamente per colpa nostra siano stati allontanati. (San Francesco di Assisi)

Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile. E l’uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l’uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te. (Sant'Agostino))

“O Dio di grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della sua miseria alla Tua Misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre forze, Ti supplichiamo, previenici con la Tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la Tua Misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la Tua santa volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte. L’onnipotenza della Tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, la Tua ultima venuta...” (Santa Faustina Kowalska))

Affinché coloro che mi guardano non vedano la mia persona, ma Te in me. Rimani con me. Così risplenderò del Tuo splendore e potrò essere luce per gli altri. La mia luce verrà da Te solo, Gesù, non sarà mio nemmeno un piccolo raggio. Sei Tu che illuminerai gli altri attraverso di me. Ispirami la lode che Ti è più gradita, illuminando gli altri attorno a me. Che io Ti annunci non con le parole ma con l'esempio, con la testimonianza dei miei atti, con lo scatto visibile dell'amore che il mio cuore riceve da Te. Amen. (Madre Teresa di Calcutta))

Signore Gesù, tu hai dato la vita per me: io voglio donare la mia a te. Signore Gesù, tu hai detto: «Amore più grande non c'è che dare la vita per gli amici». Il mio supremo amore sei tu. È sera. Il giorno ormai declina. Resta con me Signore. Voglio seguirti portando la mia croce. Signore, vieni in mio aiuto e guidami nel cammino. La tua voce, Signore, ha un'eco profonda nel mio cuore. Gesù, mio Signore e mio Dio, voglio diventare in tutto simile a te, voglio soffrire e morire con te, per raggiungere con te la gioia della risurrezione. Tu, quel gran Dio che l'universo adora, vivi in me giorno e notte. E sempre la tua voce mi implora e mi ripete: «Ho sete, ho sete di amore»! Anch'io voglio ripetere la tua divina preghiera: ho sete d'amore. Io ho sete d'amore! Sazia la mia speranza, accresci in me, o Signore, il tuo ardore divino. Ho sete d'amore! Quale sofferenza, mio Dio, e come grande! Come vorrei volare da te! Il tuo amore, o Gesù, è il mio solo martirio; perché più brucia d'amore, più desidera amarti l'anima mia. Gesù, fa' che io muoia d'amore per te! (Santa Teresa di Gesù Bambino)