Riflettiamo Insieme

nella vigna ...

Inno alla Santissima Trinità

  Questo inno venne cantato il 25 giugno 1946 a Marienfried da una grande schiera angelica durante l'apparizione della Madonna:

Ave o eterno sovrano, Dio vivente, che esisti dall'eternità! Giudice tremendo e giusto, Padre sempre buono e misericordioso! A te sia resa nuova ed eterna supplica, lode, onore e gloria, per mezzo della tua Figlia vestita di sole, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu grande Mediatrice di grazie, - “Prega per noi”!

Ave, o Uomo – Dio immolato Agnello sanguinante, Re della pace, Albero della vita, tu nostro Capo, porta di ingresso al Cuore del Padre, Figlio eterno del Dio vivente, che con Colui che è, regni in eterno! A te sia data potenza, ora e nei secoli, e gloria e grandezza, e adorazione e riparazione e lode, Per mezzo della tua immacolata Genitrice, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, fedele Mediatrice di grazie, - “Prega per noi!”

  Ave, o Spirito dell'Eterno, sorgente inesauribile di santità, operante in Dio dall'eternità! Torrente del fuoco dal Padre al Figlio, Uragano impetuoso, che spiri forza, luce e fuoco nelle membra del Corpo mistico! Tu eterno incendio d'amore, Spirito di Dio che operi nei viventi, tu rosso torrente di fuoco che scorri eternamente vivo nei mortali, a te sia data gloria, potenza e bellezza ora e in tutta l'eternità per mezzo della Tua Sposa coronata di stelle, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, Mediatrice di tutte le grazie: “Prega per noi”.

Presenza in Noi Presente...!


Diario di Bordo 26.05.2010.

Presenza in Noi Presente...!

Gli Atti degli Apostoli sono Atti d'Amore
Vissuti nello Spirito Santo, nell'Amore del Padre e del Figlio.
E' la Loro Presenza in Noi che Ama.

Dio Abita in Noi! Noi Siamo la Sua Casa!
Quel che Nasce dal Cenacolo è una Nuova Umanità!
Uomini e Donne che Accogliendo la Presenza di Dio in Loro
fanno dell'Unità con il Padre e il Figlio nello Spirito Santo la Loro Vita!

Ogni Atto Vissuto Diviene Vita con Loro Vissuta e Donata nell'Amore.
La Stessa Potenza che ha disteso i Cieli Ora Riempie ogni Agire.
Pensiamo in Loro e Loro Pensano e Parlano attraverso Noi.
Amiamo in Loro e Loro Amano con il nostro Cuore!

Serviamo in Loro e Loro Servono l'Umanità in Noi.
Tutto Doniamo in Loro e Loro Tutto Donano in Noi.
Noi e Loro Loro in Noi Nasce in Noi da Noi il Domani.
Nello Spazio - Tempo della nostra Vita Cresce l'Eternità.

Dio in Noi per Tutti perché Tutti Conoscano la Vera Vita.
Quel che il serpente antico non voleva che accadesse
Ora diviene Realtà di Vita che supera ogni limite.
Ogni Vita è Nata per Vivere l'Infinito in Dio.

La Conoscenza Diviene per Grazia Vita...

Michele michele@beth-or.org www.beth-or.org

 

Pensieri e preghiere a Maria

 PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II

Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria, raccogliamo nelle nostre mani quanto un popolo è capace di offrirti; l'innocenza dei bambini, la generosità e l'entusiasmo dei giovani, la sofferenza dei malati, gli affetti più veri coltivati nelle famiglie, la fatica dei lavoratori, le angustie dei disoccupati, la solitudine degli anziani, l'angoscia di chi ricerca il senso vero dell'esistenza, il pentimento sincero di chi si è smarrito nel peccato, i propositi e le speranze di chi scopre l'amore del Padre, la fedeltà e la dedizione di chi spende le proprie energie nell'apostolato e nelle opere di misericordia. E Tu, o Vergine Santa, fa' di noi altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo. Vogliamo che la nostra carità sia autentica, così da ricondurre alla fede gli increduli, conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti. Concedi, o Maria, alla comunità civile di progredire nella solidarietà, di operare con vivo senso della giustizia, di crescere sempre nella fraternità. Aiuta tutti noi ad elevare gli orizzonti della speranza fino alle realtà eterne del Cielo. Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te e Ti invochiamo, perché ottenga alla Chiesa di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo, per far risplendere davanti al mondo il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

PENSIERO DI PADRE PIO 

Figliuolo, tu non sai cosa produce l’obbedienza. Ecco: per un si, per un solo si,per fare la volontà di Dio, Maria divenne madre dell’Altissimo,professandosi sua ancella,ma conservando la verginità che tanto a Dio ed a lei era cara.Per quel si, pronunziato da Maria santissima, il mondo ottenne la salvezza, l’umanità fu redenta.Facciamo anche noi sempre la volontà di Dio e diciamo anche al Signore sempre si (FSI, 32).

 

In Noi... Dio...!


Diario di Bordo 21.05.2010.

Viene lo Spirito Santo, Comunione d'Amore, Unità del Padre e del Figlio,
ci Avvolge, Fa di Noi Una Cosa Sola. Noi Chiesa Corpo di Cristo.

Nel Buio della nostra Umanità
negli anfratti della Povertà di Chi Spera
nel Cuore di Chi Attende il Dono Promesso...
Lo Spirito Santo Irrompe e Compie in Noi l'Unità.

Egli è il Testimone e la Testimonianza dell'Unità,
dell'Amore, Comunione e Vita del Padre e del Figlio,
Viene a Noi e in Noi e Noi Siamo in Loro Una Cosa Sola.
Il Cielo Abita la Terra... Dio Abita in me in Ciascuno di Noi.

E Noi Siamo Sua Casa e Suo Corpo... Ecclesia, Comunione d'Amore.
Abitati da Loro Siamo Formati nel Loro Pensare Parlare Amare.
Tutto tra Noi diviene Testimonianza della Loro Presenza,
Nulla può Essere Fatto senza Loro per Loro per Tutti.

Essere Amati Significa Divenire in Loro e per Loro Amore,
non più Viventi per Noi stessi ma per la Comunione
Noi Viventi in Loro Siamo Corpo di Cristo,
Amore che Ama e Accoglie Tutti.

Vivere d'Amore Amando...!

Michele Michele@beth-or.org www.beth-or.org



Vieni Spirito Santo


Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di sapienza:
donami lo sguardo e l'udito interiore,
perchè non mi attacchi alle cose materiali,
ma ricerchi sempre le realtà spirituali.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito dell'amore:
riversa sempre più
la carità nel mio cuore.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di verità:
Concedimi di pervenire
alla conoscenza della verità
in tutta la sua pienezza.

Vieni in me, Spirito Santo,
acqua viva che zampilla
per la vita eterna:
fammi la grazia di giungere
a contemplare il volto del Padre
nella vita e nella gioia senza fine. AMEN.

(Sant'Agostino) 

 

Preghiera allo Spirito Santo (Papa Giovanni XXIII)

 

Spirito Santo Paraclito perfeziona in noi l’opera iniziata da Gesù; rendi forte e continua la preghiera che facciamo in nome del mondo intero; accelera in ciascuno di noi i tempi di una profonda vita interiore; dà slancio al nostro apostolato che vuol raggiungere tutti gli uomini e popoli, tutti redenti dal sangue di Cristo e tutti sua eredità. Mortifica in noi la naturale presunzione e solleva nelle regioni della santa umiltà, del vero timor di Dio, del generoso coraggio. Che nessun legame terreno ci impedisca di far onore alla nostra vocazione: nessun interesse, per ignavia nostra, mortifichi le esigenze della giustizia; nessun calcolo riduca gli spazi immensi della carità dentro le angustie dei piccoli egoismi. Tutto sia grande in noi: la ricerca e il culto della verità, la prontezza al sacrificio fino alla croce; tutto, infine, corrisponda alla estrema preghiera del Figlio al Padre celeste, e a quella effusione di Te, o Spirito Santo d’amore, che il Padre e il Figlio vollero sulla Chiesa, e sulle istituzioni, sulle singole anime e sui popoli. Amen.

( Papa Giovanni XXIII )
  

Quando il seme non porta frutto


"In verità, Gesù, nostro Signore, stabilì non una sottile linea divisoria ma una gran differenza non già tra gli uditori delle sue parole e coloro che non l'ascoltano, ma proprio tra coloro che l'ascoltano. Chi ascolta - dice - le mie parole e le mette in pratica, lo paragonerò ad un saggio, che edificò la sua casa sulla roccia: cadde la pioggia, vennero addosso i fiumi, soffiarono i venti, si abbatterono contro quella casa, ma essa non si rovinò, poiché era fondata sulla roccia. Chi invece ascolta le mie parole ma non le mette in pratica, lo paragonerò ad uno stolto, che edificò la sua casa sull'arena: cadde la pioggia, vennero addosso i fiumi, soffiarono i venti, si abbatterono contro quella casa e cadde, e avvenne una grande rovina (Mt 7, 24-27). Ascoltare
quelle parole significa dunque edificare. In questo sono alla pari gli uni e gli altri, ma nel mettere o nel non mettere in pratica ciò che ascoltano sono tanto diversi, quanto un edificio basato sulla solidità della roccia è diverso da quello che, privo di fondamenta, è travolto dalla facile mobilità dell'arena. Ecco perché chi non ascolta non si procaccia un bene sicuro, poiché, non edificando nulla, resta senza alcun riparo e si espone molto più facilmente ad essere travolto, trascinato e sbattuto via dalle piogge, dai fiumi e dai venti».

(Agostino, Le Lettere, II, 127, 7, Ad Argentarlo e Paolina).

 

L'umiltà

Ecco una raccolta di piccoli pensieri sull'umiltà:

L’abate Pastor ha detto: “L’umiltà è la terra che il Signore ha richiesto per compiere il sacrificio”.

Un anziano ha detto: “Se il mugnaio non copre gli occhi dell’animale che gira la macina, questi si volterà e mangerà il frutto del suo lavoro. Così, per una disposizione divina, noi abbiamo ricevuto un velo che ci impedisce di vedere il bene che facciamo, di beatificare noi stessi e di perdere così la nostra ricompensa. È anche per questo che di tanto in tanto siamo abbandonati ai pensieri impuri e non vediamo più che questi; ci condanniamo così ai nostri stessi occhi, e questi pensieri sono per noi un velo che copre il poco bene che facciamo. In effetti, quando l’uomo si accusa, non perde la sua ricompensa”.

Un fratello disse a un anziano: “Se un fratello mi rivolge parole profane, mi permetti tu, Abba, di dirgli di non farlo?”. L’anziano gli disse: “No”. E il fratello disse: “Perché?”. L’anziano disse: “Poiché neppur noi siamo capaci di osservare questo, e c’è da temere che, dicendo al prossimo di non farlo, siamo trovati noi in procinto di farlo”. Il fratello disse: “Che si deve dunque fare?”. L’anziano gli disse: “Se sappiamo tacere, l’esempio basta al prossimo".

Fu domandato a un anziano: “Che cosa è l’umiltà?”. Egli disse: “Che, se tuo fratello pecca contro di te, tu lo perdoni prima che egli ti testimoni il suo pentimento”.

Un vescovo d’una certa città cadde nella fornicazione per opera del demonio. Un giorno in cui cui si riuniva in chiesa e nessuno era a conoscenza del suo peccato, egli lo confessò davanti a tutto il popolo e disse: “Ho peccato”. Poi depose il suo pallio sull’altare e disse: “Non posso più essere il vostro vescovo”. Tutti piansero e gridarono: “Che questo peccato ricada su di noi, ma conserva l’episcopato”. Egli rispose: “Voi volete che conservi l’episcopato, fate dunque ciò che vi dico”. Fece chiudere le porte della chiesa, poi si distese faccia a terra davanti a una porta laterale e disse: “Colui che passerà senza calpestarmi con i piedi non partecipera’ a Dio”. Fecero come lui chiedeva, e quando l’ultimo fu uscito, una voce venne dal cielo e disse: “Per la sua grande umiltà, gli ho rimesso il suo peccato”.

Un fratello interrogò uno dei padri su un pensiero blasfemo: “Abba, la mia anima è oppressa da un pensiero blasfemo, abbi pietà di me e dimmi da dove esso mi viene e ciò che devo fare”. L’anziano rispose: “Questo pensiero ci viene perché noi sparliamo, disprezziamo e critichiamo; esso è soprattutto una conseguenza dell’orgoglio, della volontà propria, della negligenza nella preghiera, della collera e del furore, tutte cose che sono, precisamente, i segni dell’orgoglio. Difatti l’orgoglio ci fa entrare nelle passioni che ho enumerato, e da esse nasce il pensiero blasfemo. E se questo pensiero indugia nell’anima, il demone della blasfemia lo consegna al demone dell’impurità. Sovente lo conduce sino allo smarrimento dei sensi, e se l’uomo non li ritrova è perduto”

Un giorno alcune persone se ne andarono in Tebaide a visitare un anziano. Portavano con loro un uomo tormentato dal demonio, affinché l’anziano lo guarisse. Dopo essersi fatto a lungo pregare l’anziano disse al demonio: “Esci da questa creatura di Dio!”. Il demonio rispose: “Me ne vado, ma voglio farti una domanda: "Dimmi: chi sono i capri e chi gli agnelli?"“. L’anziano gli rispose: “I capri, sono io; quanto agli agnelli, lo sa Iddio”. A queste parole il demonio urlò: “Mi ritiro a causa della tua umiltà!”. E subito se ne andò.

Un fratello domandò a un anziano: “Indicami una sola cosa da custodire, perché io ne viva!”. L’anziano gli disse: "Se puoi essere ingiuriato e sopportarlo, è una gran cosa, che supera tutte le virtù”.

Un anziano ha detto: “La terra sulla quale il Signore ha comandato di lavorare è l’umiltà”

Un anziano ha detto: “Sei giunto a serbare il silenzio? Non credere, tuttavia, di aver compiuto un atto di virtù. Di’ piuttosto: “Sono indegno di parlare"“.

Tratto da “Detti e fatti dei Padri del deserto”, Rusconi Libri. 


L'esempio di umiltà più grande di tutti ci viene dal Signore Gesù che lava i piedi dei suoi discepoli

La guerra avventura senza ritorno (di Giovanni Paolo II)

Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace, e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l'orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia. Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità: mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutto e di violenza; minaccia per le tue creature in cielo, in terra ed in mare. In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Gesù ci insegna a pregare Ai discepoli, desiderosi di una guida concreta, Gesù insegna la formula sublime del Padre nostro, che diventerà nei secoli la preghiera tipica della comunità cristiana. In essa Gesù consegna l'essenza del suo messaggio. Chi recita in modo consapevole il Padre nostro «si compromette» col Vangelo; non può infatti non accettare le conseguenze che per la propria vita derivano dal messaggio evangelico, di cui la «preghiera del Signore» è l'espressione più autentica.


Salga con Cristo anche il nostro cuore.

 Quanta è la gloria nel fatto che Cristo ascese al cielo e che siede alla destra del Padre? Ma tutto ciò non possiamo vederlo con questi nostri occhi, come non abbiamo potuto vederlo pendere dalla croce né risorgere dal sepolcro. Tutto questo lo crediamo per fede, lo vediamo con gli occhi del cuore. Siamo stati lodati per il fatto che abbiamo creduto anche senza aver veduto. Infatti anche i Giudei videro Cristo. Non è grande cosa vedere Cristo con gli occhi del corpo, ma è grande cosa credere in Cristo con gli occhi del cuore. Se in questo momento Cristo si presentasse a noi e rimanesse fermo davanti a noi, in silenzio, da dove sapremmo chi è veramente? E se stesse in silenzio, a che ci servirebbe [la sua presenza]? Non è meglio che, benché assente, parli attraverso il Vangelo anziché, pur presente, stia in silenzio? E poi non è neanche assente, se lo conserviamo nel cuore. Credi in lui e lo vedrai; non sta davanti ai tuoi occhi e tuttavia il tuo cuore lo possiede. Se infatti fosse assente da noi, sarebbero menzognere le parole che ora abbiamo ascoltato: Ecco, io sono con voi sino alla fine dei tempi 

(Sant'Agostino) 

 

L'amore secondo i bambini

Anche i bambini pensano. Lo sapevamo già ma non ci badavamo. Possono essere dei filosofi, e anche profondi. Guardiamo le definizioni di amore date da bambini sotto gli otto anni. Tutte belle e profonde; ciascuna va all'essenziale; ciascuna pone in risalto un aspetto diverso di questa realtà così importante e misteriosa come l’amore. Leggiamo e meditiamo.


“L’amore è la prima cosa che si sente,
prima che arrivi la cattiveria” (Carlo, 5 anni).

“Quando nonna aveva «l’artite» e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva «l’artite» pure lui. Questo è l’amore” (Rebecca, 8 anni).

“Quando qualcuno ci ama, il modo che ha di dire il nostro nome è diverso. Sappiamo che il nostro nome è al sicuro in quella bocca” (Luca, 4 anni).

“L’amore è quando esci a mangiare
e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l’altro le dia a te” (Gianluca, 6 anni).

“L’amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere” (Susanna, 5 anni).

“L’amore è quella cosa che ci fa sorridere anche quando siamo stanchi” (Tommaso, 4 anni).

“L’amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono” (Daniele, 7 anni).

“Se vuoi amare devi cominciare da un amico che detesti” (Michele, 6 anni).

“L’amore è quando una donna vecchia e un uomo vecchio sono ancora amici anche se si conoscono bene” (Tommaso, 6 anni).

“L’amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo” (Elena, 5 anni).

“L’amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l’ho lasciato solo tutta la giornata” (Anna, 4 anni).

“Non bisogna mai dire ti amo se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano” (Jessica, 8 anni).
Da Specchio, 2002


Il terzo segreto di Fatima


Ecco il testo del terzo segreto di Fatima reso pubblico dalla Chiesa Cattolica nel 2000:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio»

 

La Madonna di Fatima prevedeva i nostri tempi


La Madonna di Fatima prevedeva i nostri tempi: si potrebbe meglio dire: i nostri tristi tempi. Il 13 maggio 1917 la Madonna lasciava il cie­lo e appariva a Fatima a tre semplici bambini.

E che cose importanti diceva la Madonna! Quando questi bambini han saputo che era la Madonna le hanno chiesto subito : « Madre Santa, quando finisce questa guerra? ».

La Madonna disse : « Finirà presto, ma se gli uomini non cambieranno vita e non faranno ciò che io vi dico, a distanza di poco tempo ce ne sarà un'altra peggiore. Non solo gli uomini moriranno sui campi di battaglia, ma la guerra passerà dappertutto e farà sue vittime, ci sarà la fame, la distruzione di città e di nazioni intere ».

Di questo siamo testimoni tutti noi.

Poi la Madonna ha detto ancora : « Se gli uomini non faranno quello che io dico, l'ateismo dilagherà in tutto il mondo. Ci saranno i falsi profeti che semineranno il male e cercheranno di distogliere gli uomini dalla verità e da Dio ».

E di questo siamo ancora testimoni noi. Quanto male c'è in questo mondo! Tutti i giorni vediamo quello che sta succedendo.

La luce di Dio per mezzo di Maria venne ad illuminare il mondo, ma il mondo non volle seguire questa luce e così si trovò nel terrore delle tenebre, e tutto quanto era stato predetto si avverò.


Tardi ti ho amato!


Tardi ti ho amato bellezza tanto antica e tanto nuova; tardi ti ho amato! 

Tu eri dentro di me e io stavo fuori, ti cercavo qui gettandomi deforme sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con te. 

Mi tenevano lontano da te le creature che, pure, se non esistessero in te non esisterebbero per niente. 
Tu mi hai chiamato e il tuo grido ha vinto la mia sordità, ha brillato, e la tua luce ha vinto la mia cecità; hai diffuso il tuo profumo, e io l'ho respirato, e ora anelo a te; ti ho gustato e ora ho fame e sete di te; mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della tua pace.

Sant'Agostino

 

Le donne nelle prime Comunità cristiane (di Enza)

Gesù sin dall'inizio della sua missione accoglie e coinvolge le donne le quali mostrano verso di Lui una speciale sensibilità, tipica della donna. Le donne sono le uniche insieme all'apostolo amato "Giovanni" ad essere sotto la croce e non c'era solo Maria, Madre di Gesù, Maria di Cleofa e Maria di Magdala, ma molte donne che hanno servito Gesù ora lo piangevano da lontano perchè nessuno se non i propri cari poteva stare sotto la croce. Le donne dunque si mostrano più forti degli apostoli, perchè la forza necessaria per superare quei dolorosi momenti viene soltanto dall'amore, e una donna quando ama veramente, non ha paura di nulla. Alla resurrezione sono le donne che ricevono la visita dell'Angelo, sono loro che senza timore corrono ad annunciare agli apostoli che Gesù è risorto, è vivo. Gesù dà la prova che non discrimina le donne, anzi, a loro affida le verità divine al pari degli uomini. Infatti a compimento della profezia di Gioele: "Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, su tutti effonderò il mio spirito; i vostri figli e figlie profeteranno" (At. 2,17) Profetizzare significa esprimere con le parole e la vita "Le grandi opere di Dio" Anche S. Paolo si rende conto del prezioso ministero che occupano le donne nell'evangelizzare. Egli non lesina apprezzamenti, ma attribuisce ad alcune donne i titoli di "Diacono" e di "Apostolo" Nella chiesa di Corinto ad esempio dice: ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perchè è come se fosse rasata . Perciò una donna che non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli. Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli, allora si copra. Paolo comunque non mette in questione la libertà di parola nella chiesa e neppure la presidenza femminile, solo un adeguato abbigliamento. (Qui non posso tacere, perchè troppo spesso si vedono donne che leggono la Parola di dio in abbigliamento non certo adeguato, ma buono solo per andare in spiaggia).nel testo dei Galati (3,26-28) considerato una sorta di Magna Charta della libertà cristiana, Paolo dice: Tutti i battezzati in Cristo sono figli di Dio mediante la fede in Gesù. Dunque non c'è battesimo di serie A per gli uomini e di serie B per le donne. Il fatto stesso che il rito dell'iniziazione cristiana sia il battesimo e non la circoncisione, è una novità rilevante per le donne. C'è una preghiera che i giudei recitavano ogni giorno o forse ancora recitano, questo non lo so ed è questa: Benedetto sei tu Signore nostro Dio Re dell'universo perchè non mi hai fatto pagano, non mi hai fatto donna e non mi hai fatto schiavo. Paolo da buon Fariseo avrà pregato così, ma l'incontro con Cristo fa cadere la tirannia dell'orgoglio dal suo cuore. Paolo chiede alle oranti e profetesse di Corinto, non un segno di dipendenza ma piuttosto un segno di autorità.

La ribellione dell'empio


"Chi corregge il beffardo se ne attira il disprezzo, chi rimprovera
l'empio se ne attira l'insulto. (Pr 9, 7)"


Questa frase è apparsa nel Pensierino Sapienziale Biblico presente nella nostra Home Page. Queste frasi, ricche di saggezza e sapienza sono una delle prove tangibili che confermano come nell'Antico Testamento, Dio illumina l'uomo e parla attraverso di loro. Personalmente mi è capitato di rimproverare i bestemmiatori e quasi
sempre mi sono beccato degli insulti accompagnati dalla bestemmia come per far dispetto al rimprovero.
L'empio dà per scontata l'inesistenza di Dio, non prova invece a chiedersi se Egli veramente esiste e come e dove si manifesta. Perché l'uomo empio agisce così? Perché non accoglie la Luce e se non accoglie la Luce, non può vedere. Ma se l'uomo provasse ad accogliere Cristo che è la Luce, allora sì, l'uomo comincerebbe a
vedere e a rendersi conto come la Parola di Dio, quello che dice la Chiesa e quelli che dicono i cristiani, è vero. Purtroppo è proprio questo il problema: Quello di non accogliere Cristo, la Luce del mondo. Alcuni
uomini non solo non credono, ma insultano anche il Signore loro Dio. Questo comportamento mostra come l'ateismo sia frutto del demonio, ecco perché l'uomo non si accontenta di non credere, ma desidera
infliggere altri colpi verso il Signore suo Dio a cui si è ribellato. Il rifiuto alla fede, l'imbarazzo, la vergogna che l'uomo prova verso Gesù Cristo, è soltanto opera del demonio, perché non si spiega come è possibile che un uomo abbia vergogna di Gesù, quando invece non ha vergogna dei peccati più obbrobriosi presenti sulla faccia della Terra. Preghiamo quest'oggi la Beata Vergine di Pompei di cui oggi ricorre la celebrazione, Maria Santissima e Regina del Santo Rosario, dispensatrice di tutte le grazie, che immerga nei cuori inariditi la Luce del Suo Divin Figliuolo e nostro Signore Gesù Cristo.

Mostriamo...


Diario di Bordo 04.05.2010.



Possiamo Mostrare il Padre!
Lui Perdona quel che non siamo.
Si Compiace di quel che Siamo.
Ci Dona la Grazia per Essere quel che Possiamo.

Sappiamo che il Nome e l'Essenza di Dio è... Amore!
Accoglierlo in Noi Significa Lasciarsi Amare da Lui.
Farlo Conoscere Significa Amare Come Lui Ama.
Se è in Noi Tutto di Noi Parla e Comunica Lui.

Per Riconoscere se Lui abita davvero la nostra Vita
basta Osservare come Perdoniamo chi ci fa del male,
se cioè siamo portati, dalla Presenza di Dio, a Perdonare
ad andare oltre a quel che si è subìto ingiustamente da Altri.

E' indubbio che insieme alla Presenza di Dio in Noi Vi sarà
anche l'Umanità non ancora arresa al modo di Amare che Dio ha.
Ecco! Quanto più vincerà in Noi l'Amore di Dio, tanto più Ameremo.
Il Suo Amore sarà il Nostro e Perdoneremo Aiuteremo con la Gioia nel Cuore.

Crescere nell'Essere Come Lui capaci di Amare e Servire Tutti per Amore,
è il Senso Primo e Ultimo della Vita e di quel che Vivremo nell'Eternità.
Non siamo solo suoi Figli ma siamo anche Eredi di quel che Lui E'
per questo Amiamo Rivelando in Noi il Volto del Suo Amore.

Perdonando l'Altro per quel che non è...
Compiacendoci di quel che l'Altro è...
Servendolo perché Possa Essere quel che può...

Michele michele@beth-or.org www.beth-or.org

Il "Ponte"


Un contadino e il suo bambino erano in cammino verso un paese vicino, per la fiera annuale. La strada passava sopra un ponticello di pietra sgretolato e traballante per il fiume in piena.
Il bambino si spaventò. "Papà, pensi che il ponte reggerà?", domandò.
Il padre rispose: "Ti terrò per mano, figlio mio".
E il bambino mise la sua mano in quella del padre. Con molta cautela attraversò il ponte a fianco di suo padre e giunsero a destinazione.
Ritornarono che calava la sera. Mentre camminavano, il piccolo chiese: "E il fiume, papà? Come faremo ad attraversare quel ponte pericolante? Ho paura".
L'uomo forte e robusto prese in braccio il piccolino e gli disse: "Resta qui fra le mie braccia e sarai al sicuro".
Mentre il contadino avanzava con il suo prezioso fardello, il bambino si addormentò profondamente.
Il mattino seguente il piccolo si svegliò e si ritrovò sano e salvo nel suo lettino. La luce del sole filtrava attraverso la finestra. Non si era neppure accorto di essere stato trasportato al di là del ponte, sopra il torrente impetuoso.
Questa è la morte.

Pensate... di approdare sulla riva e scoprire che siete in Paradiso;
di afferrare una mano e scoprire che è la mano di Dio;
di respirare un'aria nuova e scoprire che è quella del cielo;ù
di sentirvi rinvigoriti e scoprire che è l'immortalità;
di passare dalla burrasca tempestosa a una calma sconosciuta;
di svegliarvi e scoprire che siete arrivati a Casa!



Autore: Bruno Ferrero - Libro: La Vita è Tutto Ciò che Abbiamo
Casa Editrice: ElleDiCi

Il Cristo è la vita che voglio vivere


Signore, tu sei la vita che voglio vivere, 

la luce che voglio riflettere,

il cammino che conduce al Padre,

l'amore che voglio amare,

la gioia che voglio condividere,

la gioia che voglio seminare intorno a me.

Gesù, Tu sei tutto per me, non posso nulla.

Tu sei il Pane di vita che la Chiesa mi da',

è per Te in te che posso vivere.

( Madre Teresa di Calcutta )

 

Salve Regina

"Salve Regina, Madre di Misericordia"
In questo mese di Maggio voglio meditare questa splendida preghiera che sento così mia.
Inizia salutandoti, Mamma, e chiamandoti Regina, ma subito dopo ricorda che sei Madre,
non una madre qualunque, la più tenera, premurosa, affettuosa delle Madri; appunto Madre di Misericordia.

"Vita,dolcezza, speranza nostra, salve."
Senza il Tuo si, non avremmo la Vita Vera, tanto meno la speranza. Saremmo insomma dei disperati.
Come non ringraziarti continuamente? Stolti coloro che pensano si parli troppo di Te!

"A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva"
Noi figli ricorriamo alla Madre, alla quale siamo stati affidati dal Figlio.

"A Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime."
Ricorriamo a Te sospirando e a volte piangendo per le tante sofferenze che dobbiamo vivere, attraversare, offrire.
Chi meglio di Te può comprenderci? Anche Tu piangi , a volte, guardando questa "Valle di lacrime";
allora si capovolge la situazione: sei Tu che supplichi noi di pregare, amare, offrire!!!
Ci ricordi che anche Tu e Tuo Figlio ,nostro DIO, avete attraversato questa "Valle".
Quanta sofferenza! Fino a sudare sangue! Come è possibile tanta superficialità da parte dei cristiani?

"Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi."
Bellissimi questi versetti, ma penso possano essere fraintesi. Avvocato è colui che difende. Difende anche un colpevole,
chiunque ha diritto di essere difeso; ma, mentre gli avvocati terreni difendono i colpevoli, mentendo e cercando di convincere la giuria della loro innocenza, senza fare nulla per cambiare i colpevoli; Tu ci difendi, convincendoci a dichiararci colpevoli!
Solo così, con l' accusa dei nostri peccati, se saremo pentiti, ci salveremo!
Quale abisso tra la giustizia umana e la Misericordia Divina! Guardandoci con i Tuoi occhi Misericordiosi,
ci supplichi di ricorrere a questa Misericordia finché siamo in tempo, di non aspettare a convertirci, poichè non sappiamo
"né il giorno né l' ora". Non solo, ma già ora saremo più felici se vivremo nel Bene, perchè riceveremo "Il centuplo" anche se insieme a qualche persecuzione. Non il centuplo in cose materiali, come qualcuno crede, ma in pace, Amore, Gioia; sperimenteremo "la caparra dello Spirito" come dice San Paolo.

"E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il Frutto benedetto del Tuo Seno"
Se vivremo in questo modo, non potremo che incontrare, dopo questo esilio, Gesù, che già avremo incontrato
veramente, in questa vita, cibandoci addirittura di LUI!!!
Come ringraziarti Madre nostra, per averci condotti nel cuore della Santissima Trinità?!
Se tutti i cristiani capissero queste sublimi realtà!!!

"O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria".
Termino trascrivendo ciò che scrive P. Maurizio:" Mamma mia sotto i tuoi occhi voglio vivere e morire, tanto sei limpida e pura! E vorrei che Tu dicessi a Gesù per conto mio, che, amandoti, ha reso splendido ai nostri occhi il trono della Sua Gloria!"


 

Il prete


Riceviamo e pubblichiamo una bellissima storiella che ha fatto il giro di Internet:

Se il prete fa una predica lunga più di dieci minuti
e' un parolaio
se fa una predica corta
non sa cosa dire
se durante la predica parla forte
allora urla e si arrabbia con tutti
se non predica forte
non si capisce niente
se visita i suoi fedeli
allora gironzola e non e' mai in ufficio
se rimane a casa
non visita mai le famiglie e ama il distacco
se in confessionale ascolta i penitenti
e' interminabile
se fa in fretta a confessare
non e' capace di ascoltare
se incomincia la messa puntualmente
il suo orologio va avanti
se ha un piccolo ritardo
fa perdere tempo a tutta la gente
se abbellisce la chiesa
getta via i soldi inutilmente
se non lo fa
lascia andare tutto alla malora
se parla con una donna
si pensa subito di costruire un romanzo rosa
se vuol bene alla gente
e' perché non la conosce
se e' giovane
non ha esperienza
se e' vecchio
non si adatta ai tempi
se muore
non c'è nessuno che lo sostituisce!!!

I misteri del Santo Rosario (di Patrizia)

MISTERI DELLA GIOIA

1) Cosa dire dell'incarnazione? Mamma cara, se non fossi stata così pura, così semplice, così libera, non avresti potuto dire il Tuo sì che ha permesso questo grande Mistero!

2) Sei corsa da Elisabetta, per portare GESU'; nella Tua esultanza sei stata la prima missionaria. Rendici veri testimoni!

3) Sei stata la prima a vedere il volto di DIO! Un Bambino!

4) Dopo tanta gioia, Simeone ti dice: "Anche Te una spada trapasserà l'anima". Hai meditato queste cose trattenendole nel Tuo cuore, finchè sotto la Croce le avrai pienamente comprese e vissute.

5) Che dire di quando GESU' rimase nel tempio tre giorni. Anche in questo caso hai trattenuto nel cuore l'esperienza di questo Misterioso Figlio. Questa esperienza Ti avrà dato la certezza della Resurrezione, sempre dopo tre giorni!


MISTERI DELLA LUCE

1) " Mio Signore e mio Dio". Tu Verbo Incarnato per mezzo del quale tutto è stato fatto e senza del quale niente esiste, Tu ti sei lasciato battezzare! Lo sconcerto di Giovanni Battista è anche il mio. Signore rendimi umile!

2) A volte Signore, sembri quasi duro con Tua Madre, ma non Le neghi niente. Lei lo sa perchè non si ripete, ma dice ai servi: "Fate quello che vi dirà". Anche a noi dici così, Mamma; la nostra fiducia deve essere assoluta. Allora vedremo l'acqua diventare vino!

3) "Venga il Tuo Regno, venga il Tuo Regno, venga il Tuo Regno. Tu sei la Via, la Verità, la Vita. Il Tuo Regno è l'Amore.
Vieni Signore!

4) La Tua pedagogia è veramente Divina! Prima di mostrarti crocifisso Ti sei voluto mostrare Trasfigurato. Hai voluto che i Tuoi non perdessero la speranza vedendoti soffrire tanto; ma quasi tutti si sono dimenticati di questa splendente anticipazione e sono fuggiti. Signore fà che ricordiamo nella prova la Tua Luce!

5) Tu solo Signore potevi pensare questa realtà: essere presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità in un pezzo di Pane!  Non Ti è bastato morire per noi, Ti fai addirittura mangiare! Capisco lo sbigottimento di quelli che Ti hanno sentito proclamare questa realtà per la prima volta. Come credere che potessi arrivare a tanto? Questo è lo scandalo cristiano, anzi cattolico. Signore non permettere che faccia mai la Comunione e l'Adorazione con scontatezza, Ti prego!

MISTERI DEL DOLORE

1) "Non abbiamo ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato" dice bene San Paolo, credo pensando al Tuo sudare sangue nell'Orto degli Ulivi. In quel luogo è avvenuta una lotta tremenda, terribile, tra DIO fatto Uomo e il suo nemico eterno che è stato sconfitto per sempre! Tu hai portato il peso di tutti i peccati di tutti gli uomini. Signore rendici grati per il Tuo "Troppo grande Amore". Ora non lottiamo più soli, ma Tu sei sempre con noi, grazie.

2) Ti sei lasciato flagellare come un malfattore! Tu il Signore della storia, avresti potuto con un solo pensiero distruggere chi Ti faceva tanto soffrire; ma hai voluto mostrarci che la dignità umana non sta nella forza fisica o nel potere, ma nell'Amore!

3)Siamo sudditi di un Re con la corona di spine, quando lo capiremo? La Chiesa, infatti, da vera maestra, nella festa di Cristo RE ci propone il Vangelo della Crocifissione non quello dell'entrata trionfale in Gerusalemme! La corona di gloria siconquista soltanto portando prima quella di spine!

4) Nel Tuo percorso con la Croce, Signore, hai incontrato persone che Ti deridevano, insultavano, maltrattavano; ma hai anche incontrato persone che piangevano, che ti com-pativano, che Ti hanno aiutato a portare la Croce. E' così anche per noi Signore; rendici attenti alle sofferenze dei fratelli. Madre Addolorata aiutaci a non rifiutare la croce!

5) "Tutto è compiuto", la Redenzione è avvenuta. Il Tuo Sangue preziosissimo misto all'acqua, ha lavato tutti i nostri peccati, li ha distrutti. Il primo a beneficiare della Tua salvezza è il buon ladrone! Ma Tu hai chiesto al Padre di perdonare tutti, perchè non sapevano quello che facevano! Quale abisso separa il "Tuo Troppo Grande Amore" dal nostro amore umano, ma a Te basta il nostro grido, l'abbandono tra le Tue braccia, per colmare questo abisso! Come ringraziarTi?

MISTERI DELLA GLORIA

1) Gesù risorge come aveva promesso, perchè, come dice San Paolo, se non fosse Risorto, vana sarebbe stata la nostra fede. La Tua Resurrezione, Signore, capovolge completamente i criteri della visione materialistica della vita. Infatti la morte non è la fine, ma l'inizio, il passaggio per arrivare alla pienezza della vita. Tu mio Signore e mio Dio, hai percorso tutta la strada che anche noi dobbiamo percorrere; noi, come ha detto il buon ladrone, giustamente; Tu per puro Amore.
Grazie Signore per il "Tuo Troppo Grande Amore".

2)Dopo aver attraversato e vissuto tutto il dolore possibile ed essere Risorto, finalmente sei ritornato al Padre. Questo Mistero non è triste, ma consolante per noi, perchè ci indica la meta definitiva! Inoltre non ci hai lasciati soli, ma sei rimasto sempre con noi nell'Eucaristia: Presenza Reale di Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Cristo!

3) Non solo ci hai lasciato l'Eucaristia, m ci hai mandato lo Spirito Santo perchè potessimo ( un poco) amare come Tu ami, testimoniare il Tuo Amore, conoscere la "Verità tutta intera".

4) La Tua persona nella Sua interezza non ha mai conosciuto il peccato, Vergine purissima ed Immacolata, quindi nella Tua  interezza dovevi ritornare al Padre, seguendo Tuo Figlio. Non comprendo tutti i dubbi che alcuni si pongono, anzi ci dà tanta speranza, Mamma, saperti già in Cielo, anche col corpo, ad intercedere per noi.

5) Giunta in Cielo, è stato grande il tripudio di gioia di tutti i santi. Sei stata incoronata Regina, ma rimani sempre una mamma: la più Grande, Tenera, Premurosa di tutte le mamme, che intercede sempre, instancabilmente per i suoi figli.

Sezione dedicata alla nostra amica Patrizia:

Il Dolore solo se è accettato e offerto diviene gioia, altrimenti può diventare disperazione. Il maligno tenta sempre di farci imboccare questa strada, che porta alla distruzione di sè e degli altri.
La domanda, il grido ci salva, perchè, come un bambino quando invoca la mamma è aiutato da lei, a maggior ragione o tanto più la nostra Mamma Celeste viene in nostro soccorso, portandoci lo Spirito Consolatore che ci fa ritornare la speranza.

Questo dolore non è capito dagli uomini, difficilmente ci possono aiutare, di solito LO aumentano!

Solo TU Signore ci comprendi totalmente, perchè siamo opera Tua. Fa' o Signore che possiamo amare anche chi non comprendiamo o non ci comprende, grazie. (Patrizia)

Gesù Cristo

Gesù Cristo
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Riflettiamo

Impariamo a soffermarci sulle parole e meditiamone il loro significato

L'importanza della preghiera

Chi prega, certamente si salva; chi non prega certamente si danna. Tutti i beati, eccettuati i bambini, si sono salvati col pregare. Tutti i dannati si sono perduti per non pregare; se pregavano non si sarebbero perduti. E questa è, e sarà la loro maggiore disperazione nell’inferno, l’aversi potuto salvare con tanta facilità, quant’era il domandare a Dio le di lui grazie, ed ora non essere i miseri più a tempo di domandarle

(Sant'Alfonso Maria De' Liguori)

Accrescere la cultura

«Io voglio vivere per Gesù e per la Chiesa. La scienza che serve a farmi vivere sempre più per il Signore e per la Chiesa è la cultura della mia vita e tutta la mia vita di cultura». Ogni giorno, ogni ora, ogni istante io sento il bisogno di accrescere le mie conoscenze. E la Chiesa è una fonte inesauribile di vita e di cultura per me!».

(San Pio da Pietrelcina)

Il dono della Sapienza

Nella Sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, senz’affanni. 
Onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. 
È un’emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell’Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s’infiltra. 
È un riflesso della Luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un’immagine della sua bontà.

Le preghiere dei Santi:

Le preghiere dei Santi:
Noi ci affidiamo a te. Non abbandonarci alla tristezza perché tu, Signore, sei con noi sempre. Tu non ci lascerai un istante. Se non avessi steso la mano, quante volte la nostra fede avrebbe vacillato! Tu, Signore, sei sempre intento ad accogliere le nostre confidenze. Aiutaci a non abbatterci nelle sofferenze fisiche e morali. Non permettere di affliggerci fino a perdere la pace interiore. Fa’ che camminiamo con buona fede, senza inquietudini e sconforti. Noi ci affidiamo a te: prendici la mano e guidaci pur per incogniti sentieri. Insegnaci ad affrontare la prova a mente serena, per amore tuo che la permetti. Donaci di acquistare tesori per la santa eternità. (San Pio da Pietrelcina)

Dio, nostro Padre, tu hai tanto amato gli uomini da mandare a noi il tuo unico Figlio Gesù, nato dalla Vergine Maria, per salvarci e ricondurci a te. Ti preghiamo, Padre buono, dona la tua benedizione anche a noi, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e ai nostri amici. Apri il nostro cuore, affinché sappiamo ricevere Gesù nella gioia, fare sempre ciò che egli ci chiede e vederlo in tutti quelli che hanno bisogno del nostro amore. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, tuo amato Figlio, che viene per dare al mondo la pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.(Venerabile Giovanni Paolo II)

Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti rendiamo grazie per il fatto stesso che tu esisti, ed anche perché con un gesto della tua volontà, per l'unico tuo Figlio e nello Spirito Santo, hai creato tutte le cose visibili ed invisibili e noi, fatti a tua immagine e somiglianza, avevi destinato a vivere felici in un paradiso dal quale unicamente per colpa nostra siano stati allontanati. (San Francesco di Assisi)

Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile. E l’uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l’uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te. (Sant'Agostino))

“O Dio di grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della sua miseria alla Tua Misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre forze, Ti supplichiamo, previenici con la Tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la Tua Misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la Tua santa volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte. L’onnipotenza della Tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, la Tua ultima venuta...” (Santa Faustina Kowalska))

Affinché coloro che mi guardano non vedano la mia persona, ma Te in me. Rimani con me. Così risplenderò del Tuo splendore e potrò essere luce per gli altri. La mia luce verrà da Te solo, Gesù, non sarà mio nemmeno un piccolo raggio. Sei Tu che illuminerai gli altri attraverso di me. Ispirami la lode che Ti è più gradita, illuminando gli altri attorno a me. Che io Ti annunci non con le parole ma con l'esempio, con la testimonianza dei miei atti, con lo scatto visibile dell'amore che il mio cuore riceve da Te. Amen. (Madre Teresa di Calcutta))

Signore Gesù, tu hai dato la vita per me: io voglio donare la mia a te. Signore Gesù, tu hai detto: «Amore più grande non c'è che dare la vita per gli amici». Il mio supremo amore sei tu. È sera. Il giorno ormai declina. Resta con me Signore. Voglio seguirti portando la mia croce. Signore, vieni in mio aiuto e guidami nel cammino. La tua voce, Signore, ha un'eco profonda nel mio cuore. Gesù, mio Signore e mio Dio, voglio diventare in tutto simile a te, voglio soffrire e morire con te, per raggiungere con te la gioia della risurrezione. Tu, quel gran Dio che l'universo adora, vivi in me giorno e notte. E sempre la tua voce mi implora e mi ripete: «Ho sete, ho sete di amore»! Anch'io voglio ripetere la tua divina preghiera: ho sete d'amore. Io ho sete d'amore! Sazia la mia speranza, accresci in me, o Signore, il tuo ardore divino. Ho sete d'amore! Quale sofferenza, mio Dio, e come grande! Come vorrei volare da te! Il tuo amore, o Gesù, è il mio solo martirio; perché più brucia d'amore, più desidera amarti l'anima mia. Gesù, fa' che io muoia d'amore per te! (Santa Teresa di Gesù Bambino)