Riflettiamo Insieme

nella vigna ...

Noi ti ringraziamo, Padre!


Noi ti ringraziamo, Padre, per il dono della tua Parola;
cantiamo le tue lodi per il figlio tuo Gesù Cristo.
Annunciato e atteso dai secoli, egli è venuto nella pienezza dei tempi,
rivelazione perfetta del tuo infinito amore.
Per mezzo di lui abbiamo conosciuto il compimento delle profezie,
abbiamo scoperto il tuo disegno di salvezza,
e siamo entrati in comunione con te.
Risorto dai morti, egli è la parola sempre viva,
la luce per la nostra strada e la forza per la nostra debolezza.
Egli ci ha fatto dono del tuo Santo Spirito, Padre,
perché sappiamo accogliere con fede viva il lieto annuncio della salvezza.
La sua Parola, consegnata alle nostre povere mani, si diffonde nel mondo e offre a tutti il riflesso dell'amore.
Te lo chiediamo per Gesù, Figlio del tuo amore, che ci dona lo Spirito oggi e sempre per tutti i secoli dei secoli.

Preghiera di S. Agostino

 Se senti vacillare la fede per la violenza della tempesta,
calmati: Dio ti guarda.
Se ogni cosa che passa cade nel nulla, senza più ritornare,
calmati: Dio rimane.
Se il tuo cuore è agitato e in preda alla tristezza,
calmati: Dio perdona.
Se la morte ti spaventa, e temi il mistero e l'ombra del sonno notturno,
calmati: Di...o risveglia.

Dio ci ascolta, quando nulla ci risponde;
Dio è con noi, quando ci crediamo soli;
Dio ci ama, anche quando ci sembra che ci abbandoni.

(S. Agostino)
 
 

Pane di vita


Uno dei modi che Gesù ha usato per presentare Dio come Padre era questo di trovare la gente anche a casa loro, condividendo persino i pasti, un particolare segno di amicizia e familiarità nella cultura giudica.

Ecco perché Gesù era spesso accusato dai farisei di mangiare con pubblicani e peccatori, poiché in un certo modo, anche Lui diventava pubblicano e peccatore. Lui è l’Emanuele, Dio-con-noi, soprattutto quando c’invita al banchetto dell’Eucaristia, dove Lui diventa uno di noi per insegnarci a diventare come Lui.

Preghiera

Gesù, pane di vita,
Ti ringrazio perchè m’inviti a mangiare con Te,
Ti ringrazio perché mi ami così come sono,
Ti ringrazio perché mi consideri tuo amico.

Amen.

Il Segno di Dio...


Diario di Bordo 23.04.2010.



Tutti Noi abbiamo nella Memoria e nel Cuore
un particolare evento che ha Segnato la nostra Vita.
Il Cielo ci Incontra, ci Segna, ci Attrae.

Quando ci Accade ci lascia Perplessi,
non Cercato né Voluto Accade e ci Coinvolge.
Emotivamente veniamo scossi da una sensazione Innaturale
Un Amore una Commozione una Visione un Sogno una Percezione.

Ognuno di Noi almeno, una volta nella Vita, ha Percepito Stupito,
qualcosa che nulla aveva a che fare con la propria Normalità.
Immeritato un gesto ci ha detto quanto siamo Amati
quanto esista qualcosa che ci segue e ci cura.

Sempre Immeritato il Sogno ci rimanda ad una Realtà
che anche se Sopprannaturale Esiste e interagisce con Noi.
Questo per radicare la Convinzione in Noi che non siamo soli
e che, al di là della nostra solitudine, qualcuno Veglia su di Noi.

Esperienza che non permette alla disperazione di quell'attimo
di distruggere la Speranza che ci sia una Via Possibile.
Per Chi l'ascolta diviene l'Inizio di un Cammino
che ci fa Cercare la Risposta ad ogni Dubbio.

Segno che dal Cielo scuote e Interroga il nostro Presente.




Michele michele@beth-or.org www.beth-or.org

Il lupo e l'agnello


DALLA TESTIMONIANZA DI UN INSEGNANTE SU BLOG RAI VATICANO

Sono un insegnante di religione cattolica in una scuola elementare di Roma. Leggevo oggi ai miei alunni la favola di Esopo: Il lupo e l'agnello. Il suo messaggio mi è parso estremamente adatto per comprendere la situazione che si è creata con lo scandalo dei sacerdoti pedofili. Un lupo vide un agnello presso un torrente che beveva e gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto. Standosene là a monte, cominciò quindi ad accusarlo di insudiciare l'acqua, così che egli non poteva bere. L'agnello gli fece notare che, per bere, esso sfiorava appena l'acqua col muso e che, d'altra parte, stando a valle non gli era possibile intorbidare la corrente a monte.
Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse: Ma tu sei quello che l'anno scorso ha insultato mio padre. E l'agnello a spiegargli che a quella data non era ancor venuto al mondo. Bene concluse il lupo, se tu sei così bravo a trovar delle scuse, io non posso mica rinunziare a mangiarti.
La favola mostra che contro chi ha deciso di far un torto non c'è giusta difesa che valga.
Come credente prego affinché, per la grazia e la misericordia di Dio, questa crisi faccia riscoprire a fedeli e sacerdoti la dignità della loro vocazione: far risplendere sul volto della Chiesa la luce di Cristo risorto


 

Maria (di AnnaMaria Cenci)


Sguardo di Madre aveva contemplato il Suo Volto di bimbo,
mano di Madre aveva accarezzato il Suo corpo pensoso,
labbra di Madre avevano sfiorato le Sue palpebre pure....

Gesù crescere vide quell'Amore nato da un ineffabile mistero, chiuso in un inviolabile silenzio: e, mirando al Suo termine supremo, ne fece offerta e sacrificio al PADRE.

Ella, creata per donare al Figlio beltà suprema di fattezze umane, guardò l'orrido abbraccio della Croce, martoriarla nel sangue.
E prese altro figliolo dalla parola di Gesù morente.
Poi si rivolse, si rivolse indietro, smarrita, incespicando nel cammino del Suo ritorno, sopra il Suo Calvario.
Ma non morì la Madre.

E di tutta la forza del Suo cuore faceva offerta e sacrificio al Padre.
Di pianto e di silenzio suggellò la speranza che moriva di un regno eterno pel Figlio di Davide.
E trovò amore in sè per l'altro figlio che domandava al Suo sguardo soave la dolcezza profonda di altri occhi.

Amore, amore... di non altra sete per due notti e un giorno arse la terra.

Madre, risuscitò, Madre, l'Amore e vedesti il Suo Volto e la Sua Luce:" Dio, Madre, Dio si è fatto Tuo figliuolo ed in eterno porta somiglianza della dolce bellezza che compose il Padre in Te", Ti mormorò la terra.

Amore, amore... e l'altro tuo figliuolo ti lasciò per incontrarlo, il Dio fatto fratello e pose il capo dove fu aperta l'ultima ferita.
E l'Amore non chiuse le Sue braccia intorno a lui per un abbraccio eterno?
Su loro Madre il Tuo dolce sorriso!

Grazie Gesù per il tuo volto (di Sissi Silvia)

Grazie Signore Gesù,
perchè misteriosamente hai voluto rispondere
al desiderio del mio cuore
di vedere l'immagine del tuo volto.
Il tuo volto adorabile, Gesù,
mio Signore e mio Dio,
e davanti ai miei occhi
con i segni del tuo amore infinito.
Tu mi hai amato
fino a dare la vita per me.
grazie, Gesù!
Aiutami a rispondere al tuo amore
con il più grande amore.
Signore Gesù, imprimi nell'anima mia
l'immagine del tuo santo Volto
perchè, con la tua grazia, impari
ad amare come tu hai amato,
a vivere come tu hai vissuto,
a pregare come tu hai pregato.
Concedimi, Gesù, di venire un giorno
a contemplare il tuo volto divino
splendente di gloria
nella gioia senza fine
del tuo regno.
AMEN


Maria, Madre della Chiesa nascente (di Patrizia)


Oggi ho pensato a Maria , Madre della chiesa nascente.
Maria avrebbe avuto tutte le ragioni per avere risentimento o per recriminare con quasi tutti!
Con i farisei perchè avevano oltraggiato, offeso,deriso e fatto crocifiggere Suo Figlio;
con la folla, che dopo averlo osannato, Gli ha preferito un furfante;
con Pilato che se ne è lavato le mani e infine con gli apostoli stessi, che nel momento più terribile sono scappati o addirittura Lo hanno tradito o rinnegato.

Invece La vediamo insieme agli altri il giorno di Pentecoste, come Madre di tutta la Chiesa presente allora.

Ancora una volta aveva detto il suo SI; non aveva recriminato, non aveva accusato; se lo avesse fatto non sarebbe diventata la Madre di TUTTA la Chiesa, come ancora adesso è.
Madre di tutti, che vuole l'Unità tra tutti i suoi figli, non recriminazioni, risentimenti, divisioni, anche se con ragioni.
Maria, fonte di Unità, perchè Madre del Salvatore, Madre di Misericordia, aiutaci a superare le nostre pur vere ragioni umane, converti i nostri cuori, rendici un poco simili a TE.
Grazie.

Riflessioni sulla Chiesa


LA PARROCCHIA E’ UNA COMUNITÀ CRISTIANA CHE ASCOLTA, CELEBRA E VIVE LA PAROLA DI DIO.

LA PARROCCHIA SEI ANCHE TU.

LA PARROCCHIA E’ TUA : DEVI AMARLA E SOSTENERLA.

RIFLETTI

Chiesa vera: E' partecipazione alla vita di comunione della Trinità. E’ dono divino da vivere concretamente nel rapporto interpersonale. Non si vive la Chiesa– comunione quando si vegeta nell’anonimato di massa, nell’indifferenza, nel disinteresse, nell’individualismo arido, ma quando si vive la comunione come dono di Dio da scambiare comunitariamente tra fratelli: nella vita interpersonale, nella comunicazione vicendevole della fede, della speranza e della carità.La parrocchia si deve sentire famiglia di famiglie cristiane raggiunte dall’amore di comunione di Dio per fermentare l’intera comunità umana residente nel territorio parrocchiale .

Chiesa servizio: il servizio è figlio primogenito della comunione. Chi ama serve la persona amata . “ Non sono venuto per essere servito ma per servire” ( Mt. 20,28)

Chiesa missione: la Chiesa è per natura sua “missionaria”. Viene “chiamata” per essere “mandata”, viene “istituita” per essere “spedita”. Andate dunque…(Mt. 27,19) La stessa comunione è in funzione della missione.

DIo e le anime - Atto di offerta

Di fronte al cielo ed alla terra, di fronte a tutti i Cori degli Angeli, di fronte alla SS.ma Vergine Maria, di fronte a tutte le Potenze celesti, dichiaro a Dio, Uno e Trino, che oggi in unione con Gesù Cristo, Redentore delle anime, faccio volontariamente l'offerta di me stessa per la conversione dei peccatori e specialmente per le anime che hanno perso la speranza nella Misericordia Divina. Detta offerta consiste in questo, che prendo, con totale sottomissione alla volontà di Dio, tutte le sofferenze, i timori e le paure da cui sono tormentati i peccatori ed in cambio cedo loro tutte le consolazioni che ho nell'anima, che provengono dal rapporto intimo con Dio. In una parola offro per loro tutto: le sante Messe, le sante Comunioni, le penitenze, le mortificazioni, le preghiere. Non temo i colpi, i colpi della giustizia di Dio, perché sono unita a Gesù. O mio Dio, desidero in tal modo ripagarTi per le anime che non hanno fiducia nella Tua bontà. Confido contro ogni speranza nell'oceano della Tua Misericordia. O Signore e Dio mio, porzione, mia porzione per l'eternità, non formulo questo atto di offerta basandomi sulle mie forze, ma sulla potenza che deriva dai meriti di Gesù Cristo. Ripeterò ogni giorno questo atto di offerta con la seguente preghiera, che Tu stesso mi hai insegnato, o Gesù: O Sangue e Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù, come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te. Sr. M. Faustina del Santissimo Sacramento.

Mio Signore e mio Dio


In questa ottava di Pasqua, il Vangelo ci propone un brano nel quale, attraverso la figura di Tommaso, siamo chiamati in causa un pò tutti noi. Infatti,  la difficoltà di Tommaso di credere alla Resurrezione è la stessa difficoltà che facciamo noi quando, fermandoci troppo a guardare il Cristo morto,  non riusciamo a fare quel passo avanti necessario per accorgerci  che  Gesù è Risorto ed è  vivo più che mai in mezzo a noi. Ma c'è una cosa che questo passo del Vangelo evidenzia: non tanto l'incredulità di Tommaso, quanto la necessità dell'intervento di Gesù che gli ha offerto l'occasione di credere mostrandosi personalmente a lui ridandogli la pace del cuore.  Gesù dice:«Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Da questo straordinario intervento divino scaturisce la frase di Tommaso:" Mio Signore e mio Dio!". Che bello riuscire  a pronunciare queste parole! Che bello sapere di essere nelle mani di un Dio che ci viene incontro nei momenti in cui la nostra fede viene meno!  E la festa che la chiesa celebra in questa domenica sottolinea che se siamo capaci di credere non è certo per i nostri meriti né per la nostra intelligenza, ma perchè il Signore ci dona la sua grazia e ci usa Infinita Misericordia alla quale è necessario affidarsi sempre perché essa è scaturita  da quel costato trafitto di Gesù che Tommaso ha potuto toccare con mano.  

Marina 

Divina Misericordia

""O Amore Eterno, ordini di dipingere la Tua santa immagine E ci sveli la fonte inconcepibile della Misericordia. Tu benedici chi si avvicina ai Tuoi raggi, Ed all'anima nera dai il candore della neve. O Gesù dolce, hai eretto qui il trono della Tua Misericordia, Per aiutare i peccatori e ridar loro la gioia. Dal Tuo Cuore squarciato, come da limpida fonte, Sgorga il conforto per le anime ed i cuori contriti. Erompe senza posa dal cuore degli uomini L'onore e la gloria per questa Immagine. Ogni cuore inneggi alla Divina Misericordia In ogni momento e nei secoli dei secoli. Dio Mio Se guardo verso il futuro, m'investe la paura, Ma perché inoltrarsi nel futuro? Mi è cara soltanto l'ora presente, Perché il futuro forse non albergherà nella mia anima. Il tempo passato non è in mio potere Per cambiare, correggere od aggiungere qualche cosa. Né i sapienti, né i profeti han potuto far questo. Affidiamo pertanto a Dio ciò che appartiene al passato. O momento presente, tu mi appartieni completamente, Desidero utilizzarti per quanto è in mio potere, E nonostante io sia piccola e debole, Mi dai la grazia della tua onnipotenza. Perciò, confidando nella Tua Misericordia, Avanzo nella vita come un bambino, Ed ogni giorno Ti offro il mio cuore Infiammato d'amore per la Tua maggior gloria.""

 

Il Lupo di Betlemme

C'era una volta un lupo che viveva nei dintorni di Betlemme. I pastori lo temevano tantissimo e vegliavano l'intera notte per salvare le loro greggi. C'era sempre qualcuno di sentinella, così il lupo era ogni volta più affamato, scaltro e arrabbiato.
Una strana notte, piena di suoni e luci, mise in subbuglio i campi dei pastori. L'eco di un meraviglioso canto di angeli era appena svanito nell'aria. Era nato un bambino, un piccino, un batuffolo rosa, roba da niente.
Il lupo si meravigliò che quei rozzi pastori fossero corsi tutti a vedere un bambino. "Quante smancerie per un cucciolo d'uomo" pensò il lupo. Ma incuriosito e soprattutto affamato com'era, li seguì nell'ombra a passi felpati. Quando li vide entrare in una stalla si fermò nell'ombra e attese.
I pastori portarono dei doni, salutarono l'uomo e la donna, si inchinarono deferenti verso il bambino e poi se ne andarono.
L'uomo e la donna stanchi per le fatiche e le incredibili sorprese della giornata si addormentarono.
Furtivo come sempre, il lupo scivolò nella stalla. Nessuno avverti la sua presenza. Solo il bambino. Spalancò gli occhioni e guardò l'affilato muso che, passo dopo passo, guardingo ma inesorabile si avvicinava sempre più. Il lupo aveva le fauci socchiuse e la lingua fiammeggiante. Gli occhi erano due fessure crudeli. Il bambino però non sembrava spaventato.
"Un vero bocconcino" pensò il lupo. Il suo fiato caldo sfiorò il bambino. Contrasse i muscoli e si preparò ad azzannare la tenera
preda.
In quel momento una mano del bambino, come un piccolo fiore delicato, sfiorò il suo muso in una affettuosa carezza. Per la prima volta nella vita qualcuno accarezzò il suo ispido e arruffato pelo, e con una voce, che il lupo non aveva mai udito, il bambino disse: "Ti voglio bene, lupo".
Allora accadde qualcosa di incredibile, nella buia stalla di Betlemme. La pelle del lupo si lacerò e cadde a terra come un vestito vecchio. Sotto, apparve un uomo. Un uomo vero, in carne ed ossa. L'uomo cadde in ginocchio e baciò le mani del bambino e silenziosamente lo pregò.
Poi l'uomo che era stato un lupo uscì dalla stalla a testa alta, e andò per il mondo ad annunciare a tutti: "E nato il bambino divino che può donarvi la vera libertà! Il Messia è arrivato! Egli vi cambierà!".

Cambiare le creature semplicemente amandole. Questo era il piano di Dio.

Autore: Bruno Ferrero - Libro: Il Segreto dei Pesci Rossi
Casa Editrice: ElleDiCi

La chiesa è innocente (di Tania Rybak)



Gerusalemme...
i fanciulli gli andarono incontro,
felici ed euforici gli gridarono il trionfo,
nel palmo della mano
tenevano i rami delle palme,
giudei e pagani
acclamavano:
"Osanna, osanna, osanna"
Non passo nemmeno una settimana,
lo misero in croce,
per fargli subire una violenza atroce.
Senza alcuna colpa il re della misericordia
fu crocifisso dai farisei
e dalla ignoranza della discordia.
Ancora oggi si ripete la stessa cosa,
pecca Barabba,
viene condannato Gesù e la sua sposa.

Diario di un bambino non ancora nato

In Internet, abbiamo trovato questo diario di un bambino mai nato. Non conosciamo l'autore, ma lo ringraziamo lo stesso per aver pubblicato un altro scritto molto bello e commovente: il diario immaginario di un bambino mai nato: 


5 OTTOBRE:
Oggi è iniziata la mia vita. I miei genitori non lo sanno
ancora, ma ci sono già. E diventerò una bambina.
Dovrei avere i capelli biondi e gli occhi azzurri.
Praticamente è tutto già deciso, persino il fatto che
dovrei amare i fiori.

19 OTTOBRE:
Qualcuno dice che io non sono ancora una vera
persona e che solo mia madre esiste. Ma io sono una
vera persona, proprio come una piccola briciola di
pane è pane. Esiste mia madre. Ed esisto io.

23 OTTOBRE:
La mia bocca sta cominciando ad aprirsi. Pensare che
tra poco più di un anno riderò e poco più avanti
parlerò. So quale sarà la mia prima parola: MAMMA.

25 OTTOBRE:
Oggi il mio cuore ha cominciato a battere, da solo.
D'ora in poi dovrà battere delicatamente per tutto il
resto della mia vita, senza mai fermarsi per riposare! E
dopo tanti anni sarà stanco. Si fermerà e morirò.

2 NOVEMBRE:
Sto crescendo sempre un po' di più ogni giorno. Le
mie braccia e le mie gambe stanno cominciando a
formarsi. Ma devo aspettare ancora tanto tempo prima
che queste gambette mi facciano alzare fino alle
braccia della mia mamma, prima che queste piccole
braccia potranno raccogliere fiori ed abbracciare il
mio papà.

12 NOVEMBRE:
Delle minuscole dita stanno cominciando a formarsi
alle mie mani. È buffo quanto siano piccole! Con esse
potrò accarezzare i capelli della mia mamma.

20 NOVEMBRE:
Solo oggi il dottore ha detto alla mia mamma che sto
vivendo qui, sotto il suo cuore. Oh, come dev'essere
contenta! Sei contenta, mamma?

25 NOVEMBRE:
Credo che la mia mamma e il mio papà stiano
pensando ad un nome per me. Ma non sanno
nemmeno che sono una bambina. Voglio essere
chiamata Kathy. Sto già diventando così grande.

10 DICEMBRE:
Mi stanno crescendo i capelli. Sono morbidi, lucidi e
splendenti. Mi chiedo chissà come sono i capelli della
mamma.

13 DICEMBRE:
Posso quasi vedere. È tutto buio qui attorno a me.
Quando la mia mamma mi darà alla luce sarà tutto
luminoso e pieno di fiori. Ma quello che voglio più di
tutto è vedere la mia mamma. Come sei fatta mamma?

24 DICEMBRE:
Mi chiedo se la mamma sente i sussurri del mio cuore.
Qualche bambino nasce con ualche problema di
salute. Ma il mio cuore è forte e sano. Batte così
regolarmente: tu-tum, tu-tum. Mamma, avrai una
piccola figlia sana!

28 DICEMBRE:
Oggi .........mia madre mi ha uccisa.

La Risurrezione di Gesù (di Enza)

E' un fatto storico, non una favola. Riguarda il corpo di Cristo e non un fantasma. Ci sono i testimoni. Ecco che cosa insegna il catechismo sulla Risurrezione di Gesù. Spesso ciò che viene detto riguardo alla Risurrezione di Gesù gravita attorno a due estremi opposti entrambi errati. O si accetta la storicità dell'evento, ma lo si considera poco più della rianimazione di un cadavere, o si mette in risalto il valore di questo avvenimento, ma riducendolo a un'espressione di Fede, senza precisi riferimenti alla storia, quasi non avesse nulla a che fare col mondo fisico. Ma il corpo di Cristo non è "evaporato" come vorrebbe pensare qualcuno, che molto probabilmente ha letto poco i Vangeli, Maria di Magdala e le pie donne furono le prime a incontrare il Risorto (Mt 21,9-10, Gv 20,11-18) e ad annunziarlo agli Apostoli, a cui pure Gesù apparirà (1Cor 15,3-5). Apparirà anche ai discepoli di Emmaus e a numerose altre persone. Paolo parla chiaramente di più di cinquecento persone. "Davanti a queste testimonianze" dice il Catechismo, è impossibile interpretare la Risurrezione di Cristo al di fuori dell'ordine fisico e non riconoscerla come un avvenimento storico". Per qualche teologo, invece, la Risurrezione, meglio: il Risorto è ancora un fantasma, come accadde per quei discepoli che non credevano ai racconti altrui e che Gesù stesso rimprovera. Il Risorto li invita a riconoscere la sua corporeità, stabilendo con essi rapporti diretti, a volte attraverso un contatto fisico (Lc 24,39; Gv 20,27), altre volte attraverso la condivisione di un pasto (Lc 24,30 e 41-43; Gv 21,9-15). Come è possibile negare la fisicità della Risurrezione quando Cristo che chiede da mangiare e davanti agli occhi sbigottiti degli Apostoli sgranocchia una porzione di pesce arrostito (Lc 24,41-43)? Cristo non ritorna a vita terrena, sperimentando cose come il dolore fisico, la vecchiaia o la morte. Egli risorge a vita eterna, il suo non è soltanto un corpo risorto, ma anche glorificato. Il suo corpo non è più soggetto alle leggi di causa ed effetto della materia, e non perché non sia più materiale, ma perché la sua materia è totalmente sottomessa allo spirito. "Questo corpo autentico e reale possiede" dice il Catechismo "le proprietà nuove di un corpo glorioso; esso non è più situato nello spazio e nel tempo, ma può rendersi presente a suo modo dove e quando vuole, poiché la sua umanità non può più essere trattenuta sulla terra e ormai non appartiene che al dominio divino del Padre. Anche per questa ragione, Gesù risorto è sovranamente libero di apparire come vuole: sotto l'aspetto di un giardiniere (Gv 20, 14-15) o sotto altre sembianze (Mc 16,12) che erano familiari ai discepoli, e ciò per suscitare la loro fede".Ma tutto questo ancora non basta: la Risurrezione fu chiara manifestazione della divinità di Gesù, compimento delle promesse del Padre, irradiazione dello Spirito Santo, ed opera dalla Santissima Trinità. Comprendiamo il senso della Risurrezione solo considerandone il valore per noi salvifico: la Risurrezione, infatti, è compimento della nostra Redenzione. Infine, dobbiamo ricordare che la Risurrezione è sorgente, oltre che garanzia, della nostra vita eterna, della nostra risurrezione futura e anche a noi è dato di risorgere col corpo come ci promette il nostro Credo.

La Via Crucis (ultima parte)

 
14) Chi ha deciso di farti morire, pensava, vedendoti sepolto di aver concluso la vicenda! Anche oggi è così; qualcuno vorrebbe vedere sepolti i cristiani, chiusi nelle catacombe! Ma, si può uccidere DIO? Si può nascondere lo Spirito Santo?
SEI RISORTO!!!!    Noi TI ADORIAMO!!!!
Croce e Resurrezione sono un Tutt'uno, perchè se " Cristo non fosse Risorto, vana sarebbe la nostra Fede".
Non censuriamo la Croce, ma non neghiamo la RESURREZIONE!  AMEN  ALLELUIA!!!!!     

La Via Crucis (sesta parte)

 
 13) Dopo aver percorso con TE, con una sofferenza indicibile, la Passione, forse, Tua Madre ha potuto abbracciarti, come ci mostrano pittori e scultori.
Per noi è importante riflettere sulla Fede di Maria, che mai ha abbandonato Suo Figlio e che mai ha dubitato della Resurrezione!!! Se ci affidiamo a Lei ci aiuterà ad avere la stessa fede, a non dubitare della Resurrezione, nemmeno nei momenti più tremendi di sofferenza fisica o spirituale!

La Via Crucis (quinta parte)

11) Sei stato trafitto nella Tua carne con i chiodi, allora! 
Anche ora sei trafitto continuamente nel corpo di tanti fratelli innocenti; o col peccato di tanti che TI disprezzano!
Ma le Tue Parole sulla CROCE:" Padre perdonali, perchè non sanno quello che fanno" , siano anche le nostre!
Insegnaci a meditare la Tua Passione, per non trasformare la nostra fede in un messianismo terreno, che porterebbe solo alla fine dell'Amore Vero! Ricordaci sempre che la Gioia è un fiore che nasce nel giardino dell'Amore, ma sul terreno del dolore!!!
 
12) Sei morto veramente!!! La TUA non è stata una finzione! La natura umana è stata crocifissa e, con essa, tutti peccati che sovrastavano il mondo. Il velo del tempio si è squarciato, le porte del TUO REGNO si sono riaperte.
Il Tuo corpo non è passato dall'Incarnazione alla Resurrezione, saltando la morte, come un atleta salta l'ostacolo,(come alcuni credono o vorrebbero) no, no, no, hai attraversato la morte, l'hai annientata attraversandola!!! 
Anche a noi è chiesta la stessa cosa! Non illudiamoci di poter vivere una vita solo gaudente. Se vogliamo Risorgere con LUI 
dobbiamo vivere e morire con LUI e come LUI! E come LUI diciamo:" Padre nelle Tue mani consegno il Mio spirito".

La Via Crucis (quarta parte)

10) Spogliamoci, non certo delle vesti, ( Ci sono anche troppi che lo fanno) ma delle nostre pretese, di ciò che riteniamo giusto noi, del nostro borghesismo, della nostra ipocrisia, della nostra tiepidezza, della nostra vigliaccheria, del nostro perbenismo!!! Anche i Farisei erano così! Moriamo a noi stessi! Mostriamo il Suo Volto , il Suo Cuore, la Sua Umiltà, il Suo 

AMORE!

Sezione dedicata alla nostra amica Patrizia:

Il Dolore solo se è accettato e offerto diviene gioia, altrimenti può diventare disperazione. Il maligno tenta sempre di farci imboccare questa strada, che porta alla distruzione di sè e degli altri.
La domanda, il grido ci salva, perchè, come un bambino quando invoca la mamma è aiutato da lei, a maggior ragione o tanto più la nostra Mamma Celeste viene in nostro soccorso, portandoci lo Spirito Consolatore che ci fa ritornare la speranza.

Questo dolore non è capito dagli uomini, difficilmente ci possono aiutare, di solito LO aumentano!

Solo TU Signore ci comprendi totalmente, perchè siamo opera Tua. Fa' o Signore che possiamo amare anche chi non comprendiamo o non ci comprende, grazie. (Patrizia)

Gesù Cristo

Gesù Cristo
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Riflettiamo

Impariamo a soffermarci sulle parole e meditiamone il loro significato

L'importanza della preghiera

Chi prega, certamente si salva; chi non prega certamente si danna. Tutti i beati, eccettuati i bambini, si sono salvati col pregare. Tutti i dannati si sono perduti per non pregare; se pregavano non si sarebbero perduti. E questa è, e sarà la loro maggiore disperazione nell’inferno, l’aversi potuto salvare con tanta facilità, quant’era il domandare a Dio le di lui grazie, ed ora non essere i miseri più a tempo di domandarle

(Sant'Alfonso Maria De' Liguori)

Accrescere la cultura

«Io voglio vivere per Gesù e per la Chiesa. La scienza che serve a farmi vivere sempre più per il Signore e per la Chiesa è la cultura della mia vita e tutta la mia vita di cultura». Ogni giorno, ogni ora, ogni istante io sento il bisogno di accrescere le mie conoscenze. E la Chiesa è una fonte inesauribile di vita e di cultura per me!».

(San Pio da Pietrelcina)

Il dono della Sapienza

Nella Sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, senz’affanni. 
Onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. 
È un’emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell’Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s’infiltra. 
È un riflesso della Luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un’immagine della sua bontà.

Le preghiere dei Santi:

Le preghiere dei Santi:
Noi ci affidiamo a te. Non abbandonarci alla tristezza perché tu, Signore, sei con noi sempre. Tu non ci lascerai un istante. Se non avessi steso la mano, quante volte la nostra fede avrebbe vacillato! Tu, Signore, sei sempre intento ad accogliere le nostre confidenze. Aiutaci a non abbatterci nelle sofferenze fisiche e morali. Non permettere di affliggerci fino a perdere la pace interiore. Fa’ che camminiamo con buona fede, senza inquietudini e sconforti. Noi ci affidiamo a te: prendici la mano e guidaci pur per incogniti sentieri. Insegnaci ad affrontare la prova a mente serena, per amore tuo che la permetti. Donaci di acquistare tesori per la santa eternità. (San Pio da Pietrelcina)

Dio, nostro Padre, tu hai tanto amato gli uomini da mandare a noi il tuo unico Figlio Gesù, nato dalla Vergine Maria, per salvarci e ricondurci a te. Ti preghiamo, Padre buono, dona la tua benedizione anche a noi, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e ai nostri amici. Apri il nostro cuore, affinché sappiamo ricevere Gesù nella gioia, fare sempre ciò che egli ci chiede e vederlo in tutti quelli che hanno bisogno del nostro amore. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, tuo amato Figlio, che viene per dare al mondo la pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.(Venerabile Giovanni Paolo II)

Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti rendiamo grazie per il fatto stesso che tu esisti, ed anche perché con un gesto della tua volontà, per l'unico tuo Figlio e nello Spirito Santo, hai creato tutte le cose visibili ed invisibili e noi, fatti a tua immagine e somiglianza, avevi destinato a vivere felici in un paradiso dal quale unicamente per colpa nostra siano stati allontanati. (San Francesco di Assisi)

Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile. E l’uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l’uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te. (Sant'Agostino))

“O Dio di grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della sua miseria alla Tua Misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre forze, Ti supplichiamo, previenici con la Tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la Tua Misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la Tua santa volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte. L’onnipotenza della Tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, la Tua ultima venuta...” (Santa Faustina Kowalska))

Affinché coloro che mi guardano non vedano la mia persona, ma Te in me. Rimani con me. Così risplenderò del Tuo splendore e potrò essere luce per gli altri. La mia luce verrà da Te solo, Gesù, non sarà mio nemmeno un piccolo raggio. Sei Tu che illuminerai gli altri attraverso di me. Ispirami la lode che Ti è più gradita, illuminando gli altri attorno a me. Che io Ti annunci non con le parole ma con l'esempio, con la testimonianza dei miei atti, con lo scatto visibile dell'amore che il mio cuore riceve da Te. Amen. (Madre Teresa di Calcutta))

Signore Gesù, tu hai dato la vita per me: io voglio donare la mia a te. Signore Gesù, tu hai detto: «Amore più grande non c'è che dare la vita per gli amici». Il mio supremo amore sei tu. È sera. Il giorno ormai declina. Resta con me Signore. Voglio seguirti portando la mia croce. Signore, vieni in mio aiuto e guidami nel cammino. La tua voce, Signore, ha un'eco profonda nel mio cuore. Gesù, mio Signore e mio Dio, voglio diventare in tutto simile a te, voglio soffrire e morire con te, per raggiungere con te la gioia della risurrezione. Tu, quel gran Dio che l'universo adora, vivi in me giorno e notte. E sempre la tua voce mi implora e mi ripete: «Ho sete, ho sete di amore»! Anch'io voglio ripetere la tua divina preghiera: ho sete d'amore. Io ho sete d'amore! Sazia la mia speranza, accresci in me, o Signore, il tuo ardore divino. Ho sete d'amore! Quale sofferenza, mio Dio, e come grande! Come vorrei volare da te! Il tuo amore, o Gesù, è il mio solo martirio; perché più brucia d'amore, più desidera amarti l'anima mia. Gesù, fa' che io muoia d'amore per te! (Santa Teresa di Gesù Bambino)